martedì 18 marzo 2008

Elric di Melnibonè


Tante volte dagli amici mi viene chiesto un suggerimento per l'acquisto di un libro fantasy. Io sto lì qualche secondo che me li guardo con occhio vacuo e poi balbetto qualcosa come: "Si, bhè, parliamone...."
Loro non lo sanno ma questa del consiglio è una cosa difficilissima perchè ci sono tante cose da considerare: dal l'età del lettore, il gusto personale, le aspettative e, perchè no, la sua conoscenza o meno del genere. Senza contare un altro fattore non meno cruciale: di norma il non appassionato folle non spende decine e decine di euro per i libri in uscita ma preferisce partire dalle edizioni economiche. E come dargli torto??

Ergo, voi cosa consigliate di norma ad un lettore fantasy in erba? Io sono sempre in un imbarazzo tremendo. Niente d&d, se non conosci il gioco di ruolo, non puoi apprezzare appieno Dragonlance e affini a meno che tu non sia un curioso di tutto. Magari dopo. Niente cose che confondono la mente come Darkover perchè magari è già un pò più spostato sulla commistione fantasy-fantascienza e mica vogliamo far impazzire il povero neofita, no?

Di recente ad una mia amica ho prestato il primo volume delle Cronache della Troisi e mi sa che ci ho preso perchè la tipa si è fiondata sugli altri di corsa; altre volte, lo so che non ci crederete, ho consigliato Tolkien e Brooks perchè dalla descrizione dei destinatari del libro, mi pareva che questi due autori potessero essere loro congeniali; altre volte ho prestato libri alle mie sciagurate coinquiline e almeno in un caso sto ottenendo soddisfazioni: Vale è in fissa con La Carey e con Altieri!! (però l'ultimo di Follett me lo ha gentilmente reso....)

Più facile, si fa per dire, è consigliare un libro a chi è già un onnivoro appassionato di fantasy.
A costoro oggi, forse complice il tempo cupo e gravido di pioggia che minaccia Roma, mi sento di suggerire al folle divoratore di fantasy che è in ognuno di voi, la saga di Elric di Melnibonè scritta da Michael Moorcock.
E' una vicenda complessa quella di Elric, ultimo imperatore della feroce e crudele razza dei melniboreani. Elric è due cose che nessuno a Melnibonè è o è mai stato: è albino, fragile e senza forze, ed è giusto e compassionevole. Non gode nell'assistere alle torture, non ama lordarsi le mani del sangue del nemico e non crede nella crudeltà cieca. Colto e riflessivo, Elric vive con difficoltà presso la corte cercando di mascherare la sua debolezza fisica ricorrendo a droghe di ogni tipo e, in seguito, affidandosi a Tempestosa, la spada senziente demoniaca che, succhiando le anime delle vittime di Elric, dona al suo padrone l'energia necessaria per vivere. Elric disprezza la lama poichè il godimento di Tempestosa nel cercare le carni del nemico per suggerne l'anima lo disgustano ma sa, l'eroe Elric, che senza di essa egli non sarebbe in grado di vivere e di portare avanti la sua perigliosa battaglia ai confini del mondo.
In questa dolorosa e inevitabile consapevolezza sta tutta l'essenza di Elric, del Campione Eterno, di colui che per fato divino è destinato ad essere il prescelto per scatenare il conflitto finale fra Legge e Caos sul suo mondo, conflitto che deciderà le sorti del mondo successivo: più "legale" o più "caotico" a seconda di quelle delle due forze fosse risultato vincitrice nello scontro precedente. Elric non si sottrae al suo destino e sceglie di farsi "strumento" per seguirlo fino in fondo, inevitabilmente.

Insomma, una letturina bella tosta, che non può mancare nella dieta fantasy di tutti noi!

AGGIORNAMENTO: ho appena letto su FantasyMagazine che il buon Moorcock ha appena vinto il Damon Knight Grand Master Award, una delle più alte onorificenze del fantasy e della fantascienza! Leggete!

20 commenti:

Fed ha detto...

Che meraviglia Elric!!!! Non è precisamente qualcosa che consiglierei per iniziare, ma è stupendo.
In genere ultimamente mi sono trovata spesso a consigliare Stroud e non posso esimermi dal consigliare Zelazny di tanto in tanto.
Ma ovviamente come dici anche tu i consigli variano a seconda delle persone

Zeruhur ha detto...

Elric è decisamente letteratura, non narrativa. Il concetto di multiverso (praticamente introdotto nel genere fantastico proprio da Moorcock) è qualcosa di più che un semplice escamotage narrativo, ha qualcosa di filosoficamente profondo, secondo me. Anche la tormentata figura del Campione Eterno in lotta tanto contro il Caos che con la Legge che serve (soprattutto Elric che è devoto di Arioc, ma è al tempo stesso il Campione, una delle tante contraddizioni che rendono il personaggio profondo e inimitabile), con tutte le sue reincarnazioni che a volte si incontrano nel pazzo multiverso, è un'invenzione grandiosa e geniale.
Certamente hai ragione tu, è una saga da leggere dopo essersi fatte le ossa su autori più semplici, ma è appagante

Luca ha detto...

Ecco adesso mi tocca leggere immediatamente questa saga, che ho comprato settimane fa..e poi come posso non leggere una storia con un protagonista (cito te stessa) "tragicamente e straziatamente bello!!!" ^^

Mirtillangela ha detto...

@Fede: Bhè si, Elric magari lo si apprezza in pieno dopo aver masticato già un pò di fantasy però neanche troppo. Alla fine, il messaggio dell'autore è di così ampio respiro che il fantasy è quasi un espediente.

@zerhur: vero, Elric è letteratura con la L maiuscola! La trovata di Moorcock è geniale e soprattutto sempre molto attuale quando non letteralmente "avanti".
Col tempo il fantasy ha perso la capacità di trasmettere emozioni così dense come quelle espresse attraverso il Campione Eterno come Elric. Si, nel fantasy di oggi c'è sempre sta benedetta opposizione tra Bene e Male riletta in ogni salsa possibile, c'è spesso un fato o un destino da affrontare per l'eroe predestinato, ma Moorcock tratta tali temi in modo differente, non c'è storia.

@Luca: eheheheheh Te l'ho detto che questa saga merita! Certo, a volte ci sono dei pezzi un pò lenti e dei racconti che sembrano interrompere il flusso narrativo principale, ma vale comunque la pena leggerli!

imp.bianco ha detto...

Io ho notato che i libri di Licia sono sempre molto apprezzati! ^^

X-Bye

Sean MacMalcom ha detto...

Indiscutibilmente uno dei personaggi che ho da sempre adorato.
E dire che l'ho scoperto solo grazie al crossover che la Marvel aveva proposto negli anni '70 portanto Elric nel mondo di Conan! :D

Quelli si che erano fumetti!
Grandissimo Roy Thomas!

Kiachan ha detto...

Cavolo...i libri sono un circolo vizioso. Andando avanti così andrò in rovina. :D
La conoscevo già questa saga e devo dire che la trama è intrigante.

Stefano Romagna ha detto...

A un neofita della fantasy io consiglierei i libri della Troisi, ma anche quel capolavoro della Le Guin che porta il nome di La leggenda di Earthsea, che non è così complesso da scoraggiare la lettura. Se sconfiniamo nel fantastico La storia infinita di Michael Ende è ancora più adatta. Poi credo dipenda molto da persona a persona. Quando iniziai a leggere fantasy partii proprio da Tolkien e Brooks, senza difficoltà alcuna!

Francesca ha detto...

ehhh... consigliare un libro è un mestiere difficile!! io ci riesco giusto con mia sorella... ^^; va beh, poi il mio ragazzo leggerebbe anche l'elenco telefonico se si trovasse a corto di letture, quindi lui non conta!
Con mia sorella ho fatto il colpaccio facendole leggere "la farfalla di pietra"... da lettrice da un libro all'anno ha cominciato ad appassionarsi, invece... ero certa che l'atmosfera romanticheggiante facesse per lei! (infatti poi il suo amore è stato con i libri della Meyer...)
Pullman e Stroud mi trovo a consigliarli spesso...

:D ma nel frattempo accetterò il tuo, di consiglio, e aggiungo immediatamente questo Elric alla wishlist... !!!
devo recuperare anche Drizzt... mi sento mutilata perchè ne sento parlare spesso ma non ho mai letto nulla... uuuh... quante cose da recuperare... ah, da te non ne ho mai sentito parlare invece! o non me ne ricordo...

Mirtillangela ha detto...

@Sean: Ammazza che giro strano per arrivare ad Elric! Io, molto più concretamente, mi aggiravo, ormai 8-9 anni fa, in libreria e l'occhio mi cadde su un libro bello grosso che pareva una raccolta. Lessi: Elric di Melnibonè. Aggiudicato!

Confesso che spesso compro in base a quante pagine ha il libro: vista la mia rapidità nel leggere cerco di prendere libretti corposi sì da metterci qualche giorno in più...

Lo so, sono pazza!

@Kiachan: vero, la trama è molto intrigante ed Elric è un eroe di cui è difficile non innamorarsi...ehhhhhhhh! *sospirone*

@Stefano: Quoque tu Brooks e Tolkien, arg!! :P
La Le guin, dici? Lei non l'ho mai considerata per un motivo semplice:
chi non conosce bene il genere potrebbe liquidarla per mancanza di azione. Chissà perchè il fantasy viene associato solo a grandi battaglie e grandi gesti eroici, tutto il contrario del tipo di guerre interiori che vive Ged.

Mirtillangela ha detto...

@Francesca: Drittz?? Eheh, non ne ho mai parlato perchè tutto quello che ho letto di lui l'ho letto prima dell'apertura del blog e poi perchè, diciamolo, mi sta un pò sulle balle.

Io adoro la razza drow, la sua innata malvagità e scaltrezza, il puro caos che regola le sua esistenza. Certo, a volte queste caratteristiche sono tanto ricorrenti che stuccano, però cavolo, i drow sono fieri, presuntuosi, egoisti, affascinanti...

Drittz è l'eccezione, il coscenzioso, il pieno di dubbi, il ranger dal cuore buono che lascia il sottosuolo per la superficie e per far più o meno del bene. Leale e amico fidatissimo, è però un tizio un pò moscetto, sentimentalmente indeciso come pochi, prevedibilino e, pure a 500 anni, è sempre di una noia mortale.
Almeno per me, eh. Molti mi lincerebbero ma si sa, non sarebbe la prima volta! ^^'

Leggi, dopo Drittz, la trilogia di Elaine Cunningham sulla maga drow Liriel, e scopri come è possibile restare veri drow, avere una coscienza e dei sentimenti, e far divertire da pazzi il lettore senza fargli crescere la muffa sul naso!

Francesca ha detto...

eheheh... grazie, ci tenevo ad avere un tuo commento prima di buttarmi sul genere! :D proverò entrambi e ti farò sapere...

(al momento l'amico Gaiman mi sta intrattenendo con American Gods... poi vedremo quale sarà l'ispirazione successiva... :D)

magari il tuo Elric... che mi ispira un tantino di più... oppure il secondo della Carey... o ho un po' di altre cose che girano... \( ^o^ )/
oh già che siamo OT... l'altra serie che devo recuperare è quella di Deverry... che mi dici di Deverry? :D

Mirtillangela ha detto...

@Francesca: *occhioni commossi* Oh cara, ma quanto bene ti voglio??? Nessuno conosce Deverry e tu cosa mi chiedi? Deverry!!! AHHHHHHHH sono in lacrime!!!

Ok, mi ricompongo. Mi sa che devo farci un post sulla Kerr... Cmq, è una saga lunghetta, edita dalla nord e ora la tea la sta riproponendo in economica, per fortuna. La vicenda di base è semplice ma, ovviamente, l'elemento caos arriva subito subito grazie al concetto di reincarnazione.

Nevyn, il protagonista maestro del Dweomer, si macchia in gioventù di una grave colpa, di un torto che porterà alla rovina due innocenti. Stravolto dal dolore, giura ai signori del Dweomer di fare ammenda e così, benedetto, o condannato, a una vita ultracentenaria, Nevyn attraverserà i secoli nel tentativo di ricomporre il suo torto quando incontra le reincarnazioni delle persone cui aveva fatto del male. Solo allora potrà morire in pace. Ma questa è la trama principale solo fino a un certo punto, poi la storia seguirà un altro (apparente) corso.

Insomma, la Kerr intreccia linee temporali diverse. Mantiene sempre quella principale, ma nello stesso libro capita che ci sono dei capitoli dedicati alle reincarnazioni fallimentari con cui Nevyn ha avuto a che fare, per poi riprendere la storia principale.

La difficoltà della saga,a volte, sta proprio nel seguire le linee temporali che si accavallano ma la storia prende tantissimo anche se si svolge su archi temporali molto lunghi. Lei scrive con la giusta commistione di descrizioni e dialoghi tratteggiando personaggi sempre coerenti e sfaccettati. Io adoro il bel Rhodry ma, nel libro a cui sono giunta io, mi sta invecchiando!!! Gnoooooooooo

Francesca ha detto...

:D ma grazie mille della recensione su richiesta!!! bene bene... sembra proprio una saga interessante!!! mi ispira molto... :) yay!

ma è finita? infinita? finirà? i libri hanno un loro perchè a se stante o ti lasciano in sospeso??

(ahi ahi... e la wishlist si allunga... XD)

Mirtillangela ha detto...

@Francesca: fatto post apposito per la Kerr!! Comunque no, i libri non sono a se stanti anzi, mai come con la Kerr se zompi un libro sei finito...vai capire dove cavolo stai nella linea temporale!!
Dovrebbe finire, si, ma credo che l'autrice stia ancora scrivendo altri libri, ammetto di non essere aggiornatissima....

sauron era un bravo artigiano ha detto...

Eh beh, Elric è sempre Elric. E' anche stato uno tra i primi libri che ho letto in lingua originale : quando l'ho scoperto le edizioni in italiano erano esauritissime e si trovavano solo nell'usato a prezzi oltre le 80000 lire. Una situazione molto motivante per cercare soluzioni alternative.

Riguardo a cosa consiglierei a un lettore in erba... ovviamente l'ideale sarebbe conoscere più o meno i suoi gusti per cercare qualcosa di più o meno adeguato. Se questo non fosse possibile penso che gli presenterei un po' di titoli piuttosto diversi, glieli descrverei un po' e gli direi di scegliere lui quello che lo ispira di più.
Diciamo che gli butterei lì come nomi il signore degli anelli, Mort (pratchett), la legione perduta (turtledove), american gods (gaiman) e magari proprio elric.
Un modo per non assumermi responsabilità :)

Un altro libro che ho consigliato parecchio anni fa era le nebbie di avalon, della bradley.


La ker, con il ciclo di deverry è veramente bello. Peccato che ne abbia interrotto la lettura per un po' e quando ho provato a riprendere facessi una confusioen mostruosa con i personaggi e le rispettive motivazioni. Dovrei riprenderlo da capo.

LucaCP ha detto...

Cavolo! Sono stato costretto ad inserire la saga nella mia wishlist! Altri romanzi da prendere XD Questo blog è assolutamente splendido, sto trovando moltissimi spunti.

Mirtillangela ha detto...

@Sauron: tu consiglieresti Elric a un neofita??? Bhò, io no....
Ma consiglierei della Bradley, grazie che mi ci hai fatto pensare, la Torcia, il romanzo dell'iliade. Davvero scritto bene!

Il guaio della saga di Deverry è quello, seguire il filo dopo il quarto libro, come dicevo altrove. Nella mia stanzetta romana io ho pochi libri, il resto delle mie letture è in abruzzo, ma un paio di volumi arretrati di deverry li tengo con me...ho la matematica certezza che, all'uscita in economica del nuovo libro, qualcosa devo per forza andarmela a rileggere!!

@Luca: grazie dei complimenti!! Cerco solo di dare qualche suggerimento sparso senza nessuna pretesa di autorevolezza. Sono solo un'avidissima, e spendacciosissima, lettrice ^^

Sean MacMalcom ha detto...

@Mirti: beh... anche io punto al volume più grosso! :D
In questo modo ho scoperto Dragon Prince per puro caso in una bancarella sulla spiaggia!

sauron era un bravo artigiano ha detto...

@mirtillangela sì, io non mi farei problemi a consigliare Elric a un neofita. In effetti sono ragionevolmente certo di averlo fatto spesso, anni fa, quando ho passato un periodo di infatuazione per le opere di Moorcock.

A parte i libri genuinamente brutti, gli unici che escluderei sono quelli che richiedono un lettore appassionato che già conosce i presupposti della storia. Menzioni giustamente i libri di d&d ma esistono altri libri in cui la cosa è ancora più marcata.
I primi romanzi di pratchett ad esempio, pur godibili per chi ama il genere (so che questo non include te) sono un susseguirsi di scenette che parodizzano varie opere note (due tizi che sembranio fafrd e gray mouser, i dragonieri di pern, cohen il barbaro...). Non conoscere gli originali fa perdere molto.