mercoledì 30 aprile 2008

Racconti? No, grazie!


A me la tipologia "racconti" non piace. Preferisco i romanzi, è più forte di me.
Preferisco le storie che si sviluppano poco a poco nell'arco di più pagine, mi piace avvicinarmi e affezionarmi un pò per volta ai personaggi, adoro sprofondare lentamente ma inesorabilemente in mondi accuratamente tratteggiati.
Non sopporto, invece, il cambio di contesti, di personaggi e di luoghi nel giro di poche pagine. Non reggo proprio l'adattamento repentino a nuove situazioni e ambienti.

Riuscirà Stefano a farmi cambiare idea con le sue recensioni sui singoli racconti dei Re di Sabbia di Martin??


17 commenti:

Stefano Romagna ha detto...

I gusti son gusti, ma i racconti di Martin hanno una loro coerenza interna difficile da trovare in altri autori. E' vero, non è semplice passare da un contesto all'altro, ma è proprio nella natura delle raccolte. Niente vieta di gustarla un pò alla volta, tra una lettura e l'altra. Senza contare che alcuni di essi, come Il fiore di vetro e I re di sabbia, sono lunghi un centinaio di pagine, quindi quasi romanzi brevi a sè stanti. Più difficile è prevedere se tu possa apprezzare anche la fantascienza, dato che solo la metà di essi è fantasy. Ma ripeto, Martin e Martin, e riesce a gestire bene ogni genere narrativo! Staremo a vedere! :-)
Passo per un saluto, mi faccio il ponte del 1 maggio in Trentino.
A domenica! Buon proseguimento a te e moroso.

Mirtillangela ha detto...

@stefano: La fantascienza non è un problema, io amo la fantascienza! Prima del fantasy ne ho letto a vagonate, su tutti: Asimov.
Ma poi c'è Dune, c'è la Bradley (che nasce come narratrice di fantascienza) quindi quello non sarebbe un problema.

Vedremo....

Buon ponte in trentino, fai tante foto, mi raccomando!!

Bolak ha detto...

concordo con te, anch'io non amo molto i racconti per le stesse motivazioni ;)

Ciapo!
Fra

Stefano Romagna ha detto...

Se ami la fantascienza, che anch'io ho apprezzato con Asimov e Clarke, l'approccio con cui l'affronta Martin non potrà che affascinarti. Almeno, questa è la sensazione che ho avuto io. L'unico rammarico, e lo farò presente nei commenti, è che la sua fantasia e la capacità di creare ambientazioni va un pò sprecata in quelle poche pagine. Ti saprò dire meglio. :-)
E non dire "vedremo", ti arrendi così facilmente? Da un'assistente universitaria mi aspetto filo da torcere! ^^

Mirtillangela ha detto...

@bolak: e che è successo? la pensiamo allo stesso modo su qualcosa!! :P

Grazie di essere passato ^^

@stefano: Gentile studente Romagna Stefano, la dott.ssa Mirtilla è in ferie e riprenderà regolare ricevimento di cattedra nel giorno 8 Maggio.

Cordiali Saluti

ps: ma no che non mi arrendo! ^__-

LucaCP ha detto...

Io ho un rapporto di amore/odio con i racconti: da una parte ne apprezzo la tecnica narrativa (non è da tutti riassumere in poche righe ciò che si vuole dire), ma dall'altra... ne detesto la sinteticità. Ho anche provato a scrivere qualche racconto, seppur con esiti disastrosi. E' più forte di me, mi piace guidare per mano il lettore molto lentamente... in maniera meno "violenta".
Però penso che leggere i racconti di un autore che non si conosce sia utile per capire il suo stile, infatti penso che leggerò qualcosa di Martin prima di gettarmi su composizioni più "corpose" :-P

Ps: La cosa grave è quando il racconto ti intriga ma non viene sviluppato, dura solo due/tre pagine. Lì si che mi ci inalbero!

Ps2: Buon primo maggio e ponti annessi! ^_^

Valberici ha detto...

Se non ce la fa in tempi brevi....beh...poi ci provo io ;)

Bruno ha detto...

Una raccolta di bei racconti mi fa venire l'acquolina in bocca più di un romanzo. Mi vengono in mente Poe, Lovecraft, Buzzati, C.A. Smith, Friz Leiber...

imp.bianco ha detto...

De gustibus XD Buon primo maggio Mirtilla, fate un bella giocata a D&D oggi?? XD

X-Bye

pisolo ha detto...

Anche io preferisco i romanzi per gli stessi motivi. Amo l'approfondimento psicologico che in un racconto più o meno breve non ci può essere

Fed ha detto...

Io non saprei, probabilmene è una questione di periodi, certo è che per la mia esperienza è più difficile trovare un racconto davvero bello che uin romanzo davvero bello.
Ora sto leggendo dei racconti di Asimov per esempio, e molti sono semplicement geniali!

sauron era un bravo artigiano ha detto...

Io temo di essere una banderuola : quando leggo un bel romanzo mi sento entusiasta dei tempi da romanzo, quando leggo una raccolta di bei racconti (e per me la frase "bei racconti" fa pensare immediatamente a bradbury) mi convinco della superiorità della narrativa breve.

Mi viene da chiedermi se la tua preferenza per i romanzi non possa essere un corollario della tua preferenza per il fantasy. E' un genere che trae molto del suo fascino dal fatto di avere ambientazioin molto diverse dalla nostra. Quindi richiede più spazio per definire queste ambientazioni senza ricorrere a un infodump pauroso.

Magari la forma breve è più adatta a ambientazioni più riconoscibili

Mirtillangela ha detto...

@lucaCp: Con forte ritardo, ma buon ponte a te!
COncordo, la rabbia di cui parli è la mia medesima ^^

@valbe: ^_^ Mission impossible???

@Bruno: i racconti di Poe li ho amati moltissimo anche io, non lo stesso per Lovecraft e Buzzati.

@imp: Ciao Imp! Eh no, niente giocata oggi, solo scampagnate e abbuffate in amicizia! A dire il vero è un pò che non si gioca, a te va meglio? :(

Mirtillangela ha detto...

@pisolo: Non credo che nei racconti non ci possa essere approfondimento psicologico ma quello che a me manca di più è, banalmente, il tempo di sprofondare nell'ambientazione, di lasciarmi conquistare ^^

@fed: quelli mi mancano, di Asimv, manco a dirlo, preferisco i romanzi sulla Fondazione!!
Ciao fed, come va lì?

@sauron: sai che non lo so? Ho letto molti racconti anche della Bradley che è una delle mie autrici preferite. Erano racconti misti, un pò fantascienza un pò darkover e conta che darkover come ambientazione la conosco come le mie tasche. Eppure non mi hanno entusiasmato.
Però forse non hai tutti i torti,... devo rifletterci su!! ^__-

violaDK ha detto...

mmmh... un libro di soli racconti non l'ho mai letto... mi hai incuriosita...

Fed ha detto...

@Mirti: va che sono distruttaaaaaaaaaaa!!!
i romanzi della Fondazione saranno il mio prossimo passo nella conoscenza dello zio Isaac

Francesca ha detto...

anch'io solitamente preferisco i romanzi... proprio perchè mi piace affezionarmi ai personaggi. Raramente leggo racconti... :P