sabato 10 novembre 2007

Giochi di ruolo


Prendo spunto da un commento di Paola al post Virtuale o Reale quando afferma che il gioco di ruolo da tavolo è comunque da preferire a quello via Internet. Lo ammetto, questo del rapporto tra gioco di ruolo in real ed on line è un pallino che mi porto dietro sia come giocatrice che come studiosa ed è per questo che il mio cervellino, a tratti pensante, si è messo all'opera.


Sarà poi vero che tra il gioco da tavolo e quello on line ci sia così tanta differenza da essere in competizione esclusiva tra loro? Non è forse che entrambe le modalità di gioco rispondono, con modi e _tecnologie_ differenti, alla medesima esigenza umana legata alla necessità di interagire in un contesto sociale?

Mi spiego meglio. Il gioco da tavolo risponde al bisogno di condividere l'esperienza di gioco con gruppo dei pari, magari compagni di vecchia data, con cui la passione è nata e cresciuta. Il gioco di ruolo on line, sia esso persistente ed immersivo (Ultima Online, World of Warcraft, Extremelot) sia esso basato sulla narrazione testuale come i Pbm, è esperienza di socialità aumentata in cui il mezzo digitale è strumento di "rimediazione" dell'esperienza. Internet e la rete ridefiniscono il contesto spazio temporale dell'interazione, rimodellano i _luoghi_ della socialità e riconfigurano così sia le relazioni interpersonali che quelle sociali sociali. Risultato?
A chi non è mai capitato di considerare i compagni di gioco on line come dei veri "amici" in modo assolutamente indistinguibile dagli amici di vecchia data? Non vi è mai capitato di fare affidamento su tali conoscenze sebbene non le abbiate mai viste di persona? O di arrabbiarvi o rallegrarvi con e per gli amici virtuali esattamente come accade con quelli in carne ed ossa?

Dunque, virtuale e reale si fondono in armonia come facce della medesima medaglia; cambiano i modi, si evolvono le tecnologie, si abbattono i confini spazio temporali dell'interazione umana, ma l'esigenza è sempre una: essere sociali.

2 commenti:

Paola ha detto...

hihihihi
vedo che hai preso in considerazione il mio commento :P

hihihihhi

comunque l'ultima parte è vera...
basta pensare giusto a ierii: quando a te e a zero ho raccontato la mia giornata sfigata a scuola :P
ricordi? :D

Cane Nero ha detto...

Una riflessione che spesso viene alla luce tra i giocatori di ruolo. Io sono convinto che nessun gioco online attualmente abbia le potenzialità offerte dal classico gioco al tavolo: sono uno di quelli che è convinto che la cosa più importante non sia accaparrare tesori e guadagnare livelli ma divertirsi...

E le risate causate dalle "clamorose affermazioni" sono impagabili, alla faccia della grafica: provare per credere sul sito in cui le raccolgo: http://gdr-ironico.blogspot.com

Cane Nero