martedì 26 agosto 2008

Il Principe Caspian secondo l'Avvenire


Come promesso, ho fatto un salto dalle parti dell'Avvenire alla ricerca della recensione di Francesco Bolzoni su Narnia e il Principe Caspian. Capirete che dopo l'enorme prestazione sostenuta per il Cavaliere Oscuro, le mie aspettative erano alte...


Che ne dite, stavolta il film l'ha visto??
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«Narnia 2», la carica del kolossal positivo

La pellicola prosegue sulla strada «fantasy» già tracciata dal primo episodio. Ma la storia, tra buoni sentimenti e scontri epici, non è adatta ai più piccoli.
DI FRANCESCO BOLZONI

C’ erano una volta quattro bambini – Peter, Susan, Edmund e Lucy – che scoprirono una porta segreta. L’at­traversarono e si trovarono a Nar­nia, una terra resa gelida dalla per­fida Regina bianca. Aiutati da un generoso Leone, Aslan, spinsero la gente di Narnia a ribellarsi e a im­prigionarla riportando la luce e il sole sulla loro terra su cui regnerà per tredici anni Peter. Poi, dato che ogni favola deve pure finire, i fra­telli Pervensie fecero ritorno nel nostro mondo dal quale, grazie al suono di un corno fatato, sono ri­chiamati adesso dal principe Ca­spian. Sia nel primo episodio del­la saga intitolato Il leone, la strega e l’armadio, sia in questo Il princi­pe Caspian ( nelle sale da oggi) il regista Andrew Adamson, fonde bene fantasia e realtà.

Le prime scene del film, come del resto e le ultime, sono di carattere realistico. Vediamo un gruppo di studenti pronti a prendere il treno che li porterà a scuola. Il treno cor­re a velocità folle e sparendo apre un passaggio che porterà i Per­vensie su una spiaggia di Narnia circondata da montagne, foreste e ruderi. ( Gli esterni del film sono stati realizzati in Nuova Zelanda e gli interni negli studi di Praga). I Pervensie vivranno molte avven­ture per riportare sul trono Ca­spian, spodestato dal perfido lord Miraz ( un quasi irriconoscibile Sergio Castellino al cui fianco re­cita Pierfrancesco Favino).

Mai lo scrittore cristiano Clive Sta­ples Lewis (1898-1963), che inse- gnò a Oxford letteratura specializ­zandosi in studi sul Medioevo con­siderati eccellenti, avrebbe imma­ginato che da uno dei sette libri da lui scritti per i bambini, appunto Le cronache di Narnia, gli sarebbe de­rivata tanta fama postuma. Confi­dava piuttosto nei romanzi e nei testi di apologetica cristiana che ormai solo gli specialisti studiano. Più godibile è l’ironico e insieme perturbante Le lettere di Berlicche dove si immagina che un diavolo insegni al ni­pote come impadronir­si delle anime.

Nel corso della favola i Pervensie incontreran­no un nano e, dopo di lui, uomini, minotauri, topi con tanto di spadi­no e altri animali parlanti che si muovono con estrema naturalez­za (tra loro il saggio Leone Aslan , amico del cuore della piccola Lucy) e sfideranno l’esercito di lord Mi­raz e altre compagnie di ventura a­vendone alla fine vittoria. Adam­son, grazie a una squadra di spe­cialisti nel digitale e di truccatori e al suo in­gegno, mette insieme scene di molta sugge­stione spettacolare ( la massa d’acqua che si ri­versa sui soldati che stanno attraversando un fiume, le battaglie sempre ben coordina­te, ecc.).

Con un film dal ritmo incalzante, il regista si districa a meraviglia nel genere 'fantasy' più adatto forse ai ragazzi che si pos­sono identificare con i protagoni­sti che ai bambini. Ma lo vedono con piacere anche gli adulti ac­cettando quella sorta di omaggio a Lewis che è il perdono a lord Mi­raz, suo figlio e la moglie che pos­sono allontanarsi indisturbati da Narnia, precedendo i molto addo­lorati fratelli Pervensie. Eccoli di nuovo i nostri piccoli eroi sul mar­ciapiede del binario dove passerà il treno che li porterà a scuola.



Hem.... forse il film l'avrà pure visto ma....ma.... ma davvero è questa la recensione di Narnia da parte di un redattore dell'Avvenire???

- Ma la storia, tra buoni sentimenti e scontri epici, non è adatta ai più piccoli. (cut) Con un film dal ritmo incalzante, il regista si districa a meraviglia nel genere 'fantasy' più adatto forse ai ragazzi che si pos­sono identificare con i protagoni­sti che ai bambini. Ah si? Non è una storia per bambini? Non c'è un goccio di sangue che sia uno, ci sono decine di buffi animali parlanti e la protagonista vera è la piccola e saggia Lucy.

- I Pervensie vivranno molte avven­ture per riportare sul trono Ca­spian, spodestato dal perfido lord Miraz.
All'inizio pensavo che fosse un errore di battitura ma vista la ripetizione multipla dell'errore, direi che Bolzoni ha toppato con cognizione di causa: PeRvensie??? PeRvensie??? Ma si chiamano Pevensie!!

- Nel corso della favola i Pervensie incontreran­no un nano e, dopo di lui, uomini, minotauri, topi con tanto di spadi­no e altri animali parlanti che si muovono con estrema naturalez­za (tra loro il saggio Leone Aslan , amico del cuore della piccola Lucy). Notate lo stile ricco di pathos, i termini precisi e le identificazioni calzanti dei personaggi. Lo sanno tutti che Aslan è solo l'amichetto peloso di Lucy, eccerto...

- Ma lo vedono con piacere anche gli adulti ac­cettando quella sorta di omaggio a Lewis che è il perdono a lord Mi­raz, suo figlio e la moglie che pos­sono allontanarsi indisturbati da Narnia, precedendo i molto addo­lorati fratelli Pervensie. A parte l'italiano, evidentemente accessorio, ma non è Miraz ad allontanarsi volontariamente da Narnia alla fine, è il suo generale! Spoiler Miraz è bello che morto in combattimento!!
(Mi accorgo, ad una seconda lettura, che la frase di Bolzoni potrebbe non voler dire che anche Miraz lascia Narnia ma ahimè, la punteggiatura e il senso complessivo della frase, non mi aiutano a capire. Voi che dite?)

Possiamo affermare che anche stavolta non siamo rimasti delusi, Bolzoni forse qualche pezzo di Narnia l'ha pure visto ma da qui ad aver trasmesso il senso vero del film ce ne passa. Mi aspettavo un lavoretto un pò più accurato visto l'ampio sostegno ecclesiastico alla pellicola, ma tant'è. ^_^

11 commenti:

imp.bianco ha detto...

Il Bolzoni mi delude... mi aspettavo di meglio! ^^

X-Bye

alladr ha detto...

non ho visto il film, ma una cosa mi lascia perplesso della recensione che hai quotato:Ma lo vedono con piacere anche gli adulti ac­cettando quella sorta di omaggio a Lewis che è il perdono a lord Mi­raz, suo figlio e la moglie che pos­sono allontanarsi indisturbati da Narnia, precedendo i molto addo­lorati fratelli Pervensie.

perché un evento in un film tratto da un libro di X dovrebbe essere una sorta di omaggio ad X?
viva i fratelli perversi!

Fed ha detto...

Beh, è un po' sotto i fuochi artificiali che aveva fatto con Batman, ma non ci possiamo lamentare.
Fra le altre cose, non volendo indugiare su cose già messe in evidenza dalla Mirti, io mi domando: se il film NON è adatto ai bambini, MA lo vedono con piacere ANCHE gli adulti... il signor Bolzoni può spiegarmi per cortesia quale minchia era il target per sto film?? Bambini? No, ha detto che non è adatto.
Adulti? da come l'ha messa lui sembra che sì ok, gli adulti pssono anche divertirsi, ma non è un film sutdiato per loro.
E allora per chi è il film?

@Mirtilla: dimmi che d'ora in poi andrai a cercare la rece di Bolzoni per ogni film che andrai a vedere in sala!!

giorgia ha detto...

ho visto ieri il film, e il target è decisamente per bambini.... il fatto che poi lo vedano volentieri anche gli adulti è un altro discorso.... anche la recensione per com'è posta (buffi animaletti parlanti ^.^) indica che il recensore pensava di parlare con bambini di 10 anni al massimo!!

PS: l'amico del cuore di Lucy????
ommiodddio (per restare in tema) ma ha capito qualcosa delle allegorie di Lewis?!? che pure cita nella recensione....

Valberici ha detto...

Mi piacerebbe assai sapere una cosa: ma quanto lo pagano 'sto Bolzoni? :D

Mirtillangela ha detto...

@imp: vero! ^^

@alladr: guarda, io questa recensione o quello che è, non l'ho capita. Non ho capito proprio l'italiano!!!
Viva i Perversi!

@fed: i ragazzi. Per Bolzoni il film è per ragazzi. Qualsiasi cosa questo voglia dire -_-

Mannò dai, lo lascerò in pace il nostro recensore ^_-

Mirtillangela ha detto...

@giorgia: ciao! Io pensavo che avesse capito le allegorie di Lewis, cioè me lo aspettavo, ma invece... forse è una scelta editoriale precisa, oppure davvero non sa dove stiano di casa le Cronache di Narnia e il loro vero messaggio.
Eppure basterebbe aprire wikipedia... :(

Mirtillangela ha detto...

@val: ma che domanda veniale! Sei sempre il solito!! ^___-

(sarebbe interessante saperlo...)

Fed ha detto...

@Valberici: mannò dai non lo pagano! Gli danno gratis i biglietti del cinema (e già mi pare pure troppo), ma i pop corn se li deve comprare da solo. Se fa il bravo però gli comprano le caramelle, ma non troppe altrimenti gli si cariano i dentini.

sauron era un bravo artigiano ha detto...

sai, comunque, questa recensione mi ha fatto rendere conto di una cosa. Un altro grosso problema di questo film è di non essere abbastanza religioso.

E' una situazione simmatrica al problema della bussola d'oro, che invece non era abbastanza anti-religioso. Mi sa che chi crea questi film cerchi di assomigliare a qualche modello di successo senza capire quale è il vero motore emotivo di una storia.

"l'amico del cuore di Lucy" non è una descrizione sbagliata dell'aslan del film. Piuttosto scialbetto rispetto a quello che avrebbe potuto essere.

Mirtillangela ha detto...

@sauron: è la stessa conclusione a cui sono giunta anche io.

La bussola d'oro come Narnia sono storie che hanno un'anima particolare e appassionano, e funzionano, proprio in virtù del messaggio per cui sono stati costruiti.
Ma i film che li hanno portati sullo schermo li hanno "snaturati" per farli accettare al vasto pubblico. Il risultato è il medesimo: film piattini, formalmente belli ma contenutisticamente _vuoti_ , senz'anima. Ed è un gran peccato :(