lunedì 26 maggio 2008

La mano sinistra delle tenebre- Recensione


Come qualcuno avrà notato da questo, qualche giorno fa ho terminato di leggere La Mano Sinistra delle Tenebre di Ursula le Guin, un libro di fantascienza edito nel 1969 che, come da tradizione del genere, affronta le tematiche dell'incontro tra culture diverse tra loro.
Genly Ai è l'inviato che l'Ecumene ha mandato su Gethen, pianeta inospitale dominato dai ghiacci e dal gelo, per stabilire un contatto con i regnanti locali; l'obiettivo dell'alleanza interplanetaria è quello di proporre ai gethiani di entrare nell'Ecumene e beneficiare dello scambio di conoscenze e saperi che si genera negli incontri tra culture diverse.

E' molto complicato dare conto di tutte le tematiche sociali e culturali che la Le Guin mette in campo in questo libro; è arduo scegliere solo di alcuni degli spunti di riflessione profonda che citazioni come questa, fanno sorgere nel lettore.

Gethen ha due elementi che hanno profondamente plasmato la vita e la socialità sul pianeta: il freddo costante e pervasivo, e l'ermafroditismo dei suoi abitanti. La quotidianità vissuta a contatto con temperature ostili e proibitive ha reso i gethiani persone caute e rispettose dei cicli naturali; la quotidianità vissuta nella neutralità sessuale ha determinato un mondo pressochè privo del concetto di "guerra" o di "aggressione", ha impedito lo svilupparsi di discriminazioni di genere tra maschi e femmine con l'assunzione di responsabilità da parte di entrambe nella nascita e nella crescita dei figli.
Genly Ai, l'inviato dell'Ecumene, dovrà affrontare sia i ghiacci che la diversità culturale di creature "neutre"; dovrà sperimentare il dolore, la fuga, l'amicizia e l'amore, prima di poter dire di aver compreso davvero qual è l'esperienza profonda che l'Ecumene riserva ai primi messaggeri su pianeti stranieri.
E alla fine, tra i suoi simili, sarà lui a sentirsi diverso.

Il personaggio da me preferito è, però, lord Estraven di cui avete già letto le parole. E' l'unico a fidarsi di Ai sin dall'inizio, è lui che soffrirà la pena dell'esilio pur di permettere a Genly di riuscire nella sua missione. Un personaggio ostico da affrontare e difficile da comprendere, ma la bravura dell'autrice si dimostra proprio quando approfondisce la psicologia aliena.

Certo il libro qualche ingenuità ce l'ha, chiaro, ma mi chiedo se il problema sia negli occhi di chi legge a tanti anni di distanza dalla pubblicazione, a tanti anni di distanza da quel modo di "vedere" il futuro.


PS: e parlando di fantascienza, vi comunico che ieri sera ho visto Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo al cinema. Non dico molto perchè non ne vale la pena, vi faccio solo una domanda: Steven Spielberg e George Lucas cosa hanno in comune da anni???? Si, è precisamente quello che state pensando. Perciò già sapete cosa diavolo è sto Teschio.... un bell'omaggio al passato ma con troppi elementi scontati e caricaturali anche se gli effetti sono, prevedibilmente, fatti molto bene.

11 commenti:

coubert ha detto...

Per ora della Le Guin ho letto solo I reietti dell'altro pianeta, ma mi sembra di ricordare di aver letto la quarta di copertina di questo libro.. quando ripasserò di libreria, dopo gli esami, sarà un salasso -__-


(Per Indiana, invece.. dai, c'erano momenti splendidi come la nube di polvere, il frigorifero, gli animaletti stile "e poi c'è la marmotta che confeziona la cioccolata", le formiche, Tarzan, il tuffo giù dal burrone.... sigh!
E non c'è neanche una trama avvincente dietro :( )

LucaCP ha detto...

Mirtilla, prima o poi dovrò leggere qualcosa della Le Guin, magari una raccolta di racconti, tanto per andarci con i piedi di piombo (e piedi di porco in libreria :D). Che mi consigli, o Somma che hai i miei stessi gusti? :P

PS: Guarda, non parlarmi di Indiana Jones che se ci ripenso... tra l'altro lo stesso teschio lo vendono al negozio cinese sotto casa! Gli effetti speciali sono veramente eccellenti, ma i minuti finali mi hanno lasciato mooolto perplesso!

imp.bianco ha detto...

Indy non è proprio fantascienza... :P Comunque ieri ho comprato American Gods di Gaiman, Il Trono di Spade di Martin e Scelti dalle Tenebre della Rice :P

X-Bye

Mirtillangela ha detto...

@coubert: a chi lo dici, per me in libreria è sempre un salasso...

Che tristessa il film. E i tedeschi? Delle macchiette così caricaturali da fare rabbia

@lucacp: ahahahah! i racconti non sono il mio forte ma tuttosommato i libri fantasy della Le Guin non sono lunghissimi....

ps: ma a te non è sembrato un teschio di plastica con la carta stagnola dentro????

@imp: Indy no, ma Spielberg e Lucas di fantascienza ne hanno fatta a vagonate....
Ottimo shopping, poi mi dirai che pensi di Martin, autore che o si odia o sia ama. Ma, dalle tendenze sanguinarie di Mad Dog, credo che ti piacerà parecchio!!

coubert ha detto...

tedeschi? :P

Suvvia, tutti sanno che in Russia le spade spopolavano, durante la guerra fredda... mancava solo il "Ti spiezzo in due" ed eravamo a cavallo.

Nick Truth ha detto...

Avevo letto un libro della Le Guin un po' di tempo fa, e non mi era piaciuto, così non ho più preso nulla di suo.

Però da come lo racconti, questo libro potrebbe piacermi, la trama mi ispira molto. Le tematiche a cui accenni mi hanno incuriosita :)
Metto questo libro nella lista di quelli da leggere, anche perchè vorrei dare una seconda possibilità alla Le Guin.

Valberici ha detto...

Una delle mie scrittrici preferite :)
Comunque penso che le ingenuità che hai notato siano dovute all' "età" del libro.
Pochissimi scrittori possono permettersi di scrivere testi immortali. ;)

p.s.: ti ho "nominata" per una catena di mia invenzione ;)

sauron era un bravo artigiano ha detto...

Anche se non raggiungo i livelli di passione di un mio amico che ha comperato diversi suoi libri perchè li consumava a forza di rileggerli, anche a me la le guin piace parecchio. Mette una cura notevole nella costruzione delle sue società immaginarie.

Poi, curiosamente, il suo romanzo che mi è piaciuto di più è "la falce dei cieli", che esce un po' dal suo solito.

Quanto a indiana... a me è piaciuto e non l'ho trovato enormemente peggio dei precedenti. Una scena (il frigorifero) veramente più sopra le righe di quanto sono disposto a accettare, una struttura un po' ripetitiva, ma per il resto è (imho) vivace e divertente.

Resta comunque il peggiore archeologo della storia del mondo : quando si avvicina lui a qualche prezioso reperto si può star certi che fiinsce tutto devastato al di là di qualsiasi possibilità di recupero.

Mirtillangela ha detto...

@coubert: tragicamente vero -_-

@nick truth: bhè, il libro qualche ingenuità ce l'ha e qualche punto morto c'è eccome. Ma nel complesso, tutte queste sfumano e si perdono come accade per la saga di Earthsea.
Lungi da me dire che sia un fantasy perfetto, ci sono delle lungaggini e degli stop narrativi che lì per lì pesano, ma alla fine "spariscono" a vantaggio di una narrazione piena di fascino e dallo stile inimitabile.

Mirtillangela ha detto...

@valberici: concordo, sono ingenuità dovute all'età del libro e alla visione del mondo di quell'epoca.

La fantascienza risente moltissimo dei tempi in cui viene scritta, forse più del fantasy.

@sauron: Falce dei cieli? Questo non l'ho mai sentito, di che parla?

mamma mia, hai ragione, ma Indy è in buona compagnia: pensa ai gesti scaramantici che fanno gli amici e non di JESSICA FLETCHER!

sauron era un bravo artigiano ha detto...

La falce dei cieli è una storia stranamente dickiana su di un tale i cui sogni hanno il potere di alterare la realtà. Va in cura da uno psichiatra, lo psichiatra decide che si tratta di una capacità utile che bisognerebbe sfruttare e ad lì in poi le cose diventano *strane*.

Quanto alla fletcher, la mia teoria è che si tratta di una serial killer abilissima nel fare cadere sugli altri la colpa dei suoi omicidi. E' l'unica spiegazione possibile.

(commenterei anche il tuo nuovo quiz con citazione ma mi vergogno di ammettere che non ho la pià pallida idea)