venerdì 14 dicembre 2007

Leggere il seguito o no?

Prendo spunto dal commento fatto da Stefano sul finire di questa sua recensione per fare qualche considerazione e forse, ci scappa anche la solita domanda pseudosociologica/filosofica.
Piccola parentesi, io AMO le domande, me ne faccio sempre tante (qualcuno direbbe anche troppe) e di norma mi restano senza risposte ma tant'è. E' un vizio che non so se riuscirò a togliermi...

Dunque, io leggo tanto. Investo soldi e tempo in un hobby che mi soddisfa appieno ma da cui, lo so, esigo molto. E tante volte non resto soddisfatta appieno dai libri che leggo (alcuni li stronco proprio) ma poi, inevitabilmente, compro TUTTI i seguiti.

Al di là della prima risposta che viene in mente, ovvero che sono masochista, e anche della seconda, ovvero che ho tanti soldi da spendere, direi che quella che si avvicina di più alla realtà è questa: voglio sapere come va a finire. O per meglio dire, voglio capire se l'autore _salverà_ il tragico destino di quanto ha scritto tirando fuori quell'idea geniale o quella trama inaspettata che risolleverebbe le sorti dell'intera storia. Anche perchè mi è capitato davvero raramente di incappare in una lettura talmente brutta da non poterci salvare proprio nulla. C'è sempre qualcosa che mi affascina o incuriosisce nei libri: un personaggio, una razza, una società, il modo di scrivere dell'autore, l'originalità di trama, insomma, _qualcosa_ per cui vale sempre la pena dare un'altra possibilità all'autore. A volte si tratta di una semplice suggestione mai trovata in altri libri oppure di una lettura diversa degli soliti ingredienti fantastici a base di draghi, magia e razze bizzarre. A volte basta persino un solo personaggio a rendere il libro degno di essere letto.

D'altro canto, basta davvero pochissimo per far crollare l'attenzione e le aspettative del lettore.
Personalmente ciò che mi demoralizza è il retrogusto di già letto e già sentito oppure la lettura di scene e situazioni così abusate da essere scontate. Insomma, per scrivere un buon fantasy non è che per forza ci debba scappare il drago o la mega compagnia di avventurieri alle prese con la solita arma fuori dal comune per uccidere il tiranno di turno oppure il solito viaggio nel tempo alla ricerca di non so cosa....Penso a Stroud e la trilogia di Bartimeus, ad esempio. Geniale. Oppure a Pullman, di cui tanto si parla. Un visionario. Niente draghi, niente elfi, niente di niente. Eppure splendidi.

Ma io soffro di un male incurabile: amo le storie fantastiche. Amo sentir raccontare vicende che accadono in mondi lontani oppure che potrebbero accadermi sotto il naso. Amo le parole che evocano immagini, amo le parole che trasmettono sensazioni e le amo soprattutto se fantasy. E' per questo che
continuerò imperterrita a leggere le saghe che inizio perchè sono storie e non esiste al mondo storia che non sia degna di essere ascoltata.

10 commenti:

Fed ha detto...

Secondo me è anche che sei troppo buona e insiti nel voler dare possibilità a saghe che a volte non meritano una seconda occasione.
Sono troppo cattiva io? forse ^__^
Ma leggere anche fumetti oltre che libri mi ha insegnato a fare questo tipo di scelta.
A volte poi sono libri di ottima qualità, ma che non rispondono ai gusti personali di chi legge. Allora perché continuare a farsi del male?

Mirtillangela ha detto...

@Fed: tralasciando il fatto che nella fretta invece di saghe avevo letto seghe e la cosa già mi pareva strana detta da te, io dico che non sono io troppo buona. Dai Fed, lo sappiamo tutti e due che l'aggettivo non mi descrive poi molto. E' più vero, invece, che mi affeziono a tutto ciò che leggo, anche alle mezzeseghe (ora ci sta bene....) e devo capire fino in fonod cosa c'è nella mente dell'autore anche dopo la prima mezza delusione.

In un solo caso mi sono categoricamente rifiutata di proseguire senza neppure dare il beneficio del dubbio: Terry Pratchett, i suoi libri li trovo a dir poco irritanti.

Fed ha detto...

Ecco e su Pratchett mi sa che siamo totalmente discordi: mi trovo alle prese per la prima volta con una cosa scritta da lui e mi sto rotolando per terra dalle risate ^__^
Per il resto tutti hanno un lato buono al confine con il masochismo, tu lo sfoghi sui libri.

Mirtillangela ha detto...

Bhò, io invece avrei solo voluto far volare il libro dalla finestra ma per fortuna del libro mi era stato prestato e quindi l'ho risparmiato.

Stefano Romagna ha detto...

La risposta alla tua domanda te la sei già data: "voglio sapere come va a finire."
E credo sia un deterrente fondamentale per continuare la lettura. Se ti interessa sapere come continua una storia o dove vuole andare a parare l'autore, vuol dire che un barlume di curiosità, di intrinseco piacere lo hai trovato! Nel Segreto di Krune, per riallacciarmi alla rece che ho scritto (e ti ringrazio per avermi citato), ho trovato spunti molto interessanti. La storia regge, Mareq Tha regge, la scrittura è piacevole. Si perde un pò sul finale che non è un finale, ma quanto di buono avevo letto rimane. Michele Giannone ha talento, e si capisce subito.
Per questo leggerò il seguito, anche se il libro in questione è tutt'altro che perfetto.

Ps: ieri ho visto La bussola d'oro. DELUSIONE!

Mirtillangela ha detto...

@Stefano: Non ti è piaciuto la Bussola d'Oro? Io al cinema vado domani sera ma inizio a spaventarmi... ^^'

Stefano Romagna ha detto...

Mi saprai dire... I miei sospetti comunque erano fondati... Il taglio c'è stato e si sente tantissimo!

Giova ha detto...

mxMentre anche grazie a questa costola blog del giro del KCFG cui abbiamo dato vita, sta guadagnando posizioni nella lista delle cose che prima o poi farò, l'idea di mettere su un sito dove pubblicare le recensioni delle tonnellate di libri che leggo (ma vorrei fare una cosa fatta bene ed indipendente da piattaforme varie tipo blogger o anobii quindi non saprei), dico la mia. Sono d'accordo con Fed: se una saga parte male, non compro/leggo il resto dei libri. Negli ultimi 2 o 3 anni, mi vengono in mente ad esempio: Trudy Canavan - The magician's guild, finito di leggere ma non avevo abbastanza palle di leggere i seguenti volumi. Anche, Shadowfall (da non confondere con ShadowfEll): una saga che si preannunciava infinita in cui il cattivo è un tizio __letteralmente__ cosparso di merda non fa per me :-(

G.

Mirtillangela ha detto...

@Giova:Bhè spetta, anche io non compro i seguiti di libri che mi hanno letteralmente schifato, è ovvio. Ma se devo essere onesta, sono davvero pochi pochi pochi quelli che non hanno _nulla_ ma proprio nulla percui non valga neppure una seconda chance.

Fed ha detto...

@Giova: spetta spetta spetta... una saga con un cattivo cosparso di merda? non fa per te ma una cosa del genere potrebbe fare per me, se non fosse così infinita è ovvio! Ho abbandonato ben altri scrittori per il piccolo problema delle saghe infinite!