domenica 30 dicembre 2007

Imbarazzante Feltrinelli

Dopo le abbuffate natalizie e prima del cenone della vigilia di capodanno mi volevo rilassare leggendo La Maschera e le Tenebre della Carey, libro di cui ho già parlato qui.
Tutta contenta mi reco alla Feltrinelli di Pescara e acquisto il tomo ma, giunta in macchina, sfogliando la prima pagina leggo in alto a destra il numero 410. Sgomento. La prima pagina è la quattrocentesima??? Con un imprecazione non ripetibile mi riavvio alla Feltrinelli e, mostrando l'evidente errore di stampa, reclamo un'altra copia.
Ammetto che sono stata accontentata senza problemi ma, visto che ormai ero sul piede di guerra, apro alla prima pagina ma è corretta. Con un sospiro di sollievo sto per mettere il tomo in borsa quando il dubbio mi assale sicchè apro a casaccio il librone e scopro con orrore che sul finire del libro la numerazione segnava pagina 160. Esasperata, ribecco il commesso e gli chiedo se ha un'altra copia ma, ovviamente, la risposta è no. Allora gli chiedo il buono e specifico: "Posso spenderlo in qualsiasi filiale feltrinelli? Guardi che io riparto per roma e a pescara ci torno tra due mesi" E lui: "Si, si, certo".

Rifaccio 15 minuti di fila per arrivare in cassa e lì scopro l'orrore: la gentila cassiera mi comunica che il buono regalo si può spendere ovunque, ma il reso per copia fallata no, si può spendere solo alla Feltrinelli in cui c'è stato il reso ovvero quella di Pescara. Io stavo per sbranarla sul posto: "Mi scusi, eh, ma l'errore non è mio. Venti euro paralizzati su un buono a Pescara per me che vivo a Roma comprenderà che sono uno spreco." lei mi guarda e fa spallucce: "non so che dirle. Purtroppo è così".
Nera di rabbia mi avvio alla macchina con in tasca un buono che forse non riuscirò a spendere mai con buona pace dei mei dindini.

Ora io dico: ma che razza di politica è questa?? Se qualcuno può illuminarmi io sarò la persona più felice del mondo. Insomma, cosa diamine cambia tra reso per copia fallata e buono spesa? All'atto pratico si tratta comunque di un versamento di soldi anticipato per l'acquisto posticipato di un bene, perchè allora non posso spenderlo dove voglio in italia??? Se è tutto informatizzato, perchè succedono ste cose imbarazzanti???
Sono ancora incavolata nera senza contare che sto pure senza nulla da leggere....

11 commenti:

Francesca ha detto...

ma... ma... ma... ma è assurdo!!!
Già le due copie fallate di fila sanno di cospirazione cosmica, e poi la politica dei buoni fa venire davvero rabbia... !! O.o

Stefano Romagna ha detto...

Il comportamento della Feltrinelli è ben più che vergognoso! E sempre parlando di errori di stampa, avrei una domanda: ho appena terminato La lama sottile e iniziato Il cannocchiale d'ambra. E' normale il fatto che il termine di ogni capitolo, la parte scritta in corsivo sia monca?? Nel senso che i dialoghi si interrompono a metà senza punti nè virgolette!!! Dimmi che è una precisa scelta narrativa!

Valberici ha detto...

Pazzesco. :(
Io l'ho ordinato su IBS, speriamo bene.

Zeruhur ha detto...

ti dirò di più: devi spendere esattamente la cifra del buono (o di più), non di meno perché per motivi fiscali devono emettere uno scontrino che la copra. A me è capitato a Milano, ma mi hanno detto subito che il buono era spendibile solo nella filiale di emissione. E' valido un anno comunque. Occhio che gli scontrini hanno la tendenza a sbiadirsi, fotocopialo

Ryo ha detto...

Immagino che un buono non sia aassimilabile a un reso perché quest'ultimo comporta che tu restituisci un libro (che quindi questi possono rivendere (non sempre è per via di errori)), mentre il buono no, e fiscalmente le cose sono molto diverse.
Non mi addentro di più per non sparar cagate... cmq di che casa editrice hai detto è il libro plurifallato?! :D

Fed ha detto...

Il problema con il reso è, credo, una questione di registri di cassa, per questo non segue le stesse regole dei buoni regalo. Mi spiego: per effetuare un cambio le cassiere devono fare una operazione specifica in cassa (non ti so dire i dettagli dato che in cassa non ci sono mai stata), tale operazione giustifica la differenza fra ciò che è in cassa e ciò che è in negozio; in altre parola spiega perché in cassa ci sono sti benedeti 20 euri se il libro è ancora in negozio. Per questo tipo di operazioni è fondamentale che la cassa che fa l'operazione e quella che poi si troverà di fronte al buono-reso sia dello stesso negozio (insomma che abbia lo stesso registro di cassa). In pratica è un'operazione diversa da quella del buono regalo che segue regole completamente diverse.
Tolto questo la gran parte delle grandi catene di qualsiasi tipo (dall'abbigliamento all'elettronica) consentono il reso della merce difettata, o semplicemente il cambio di un articolo, anche fra filiali diverse. Sinceramente mi stupisce la politica della Feltrinelli.
Questo vuol dire che per i miei prossimi acquisti starò molto, ma mooooooooolto attenta all'ordine delle pagine prima di arrivare in cassa.
Al limite comunque ci possiamo mettere d'accordo in privato dato che alla Feltrinelli di Pescara io passo spesso poss farti la spesa su commissione ^__-

Mirtillangela ha detto...

@Francesca: si lo so, la mia sfiga a volte ha del proverbiale...

@Stefano: O_O Ehm... se devo essere onesta non ricordavo questo dettaglio e non avendo la copia qui ho fatto ricorso ad un'amica. Ebbene è come dici tu, è una precisa scelta narrativa. Essì ed è anche importante. Leggi, leggi (ammazza, già stai al Cannocchiale d'Ambra??? ^__- )

@Valberici: bhè guarda, certa sfiga è solo mia, tranquillo!!

@Zeruhr: Prima di tutto benvenuto! Ecco io quello che chiedevo era coerenza, possibile che un commesso dica una cosa e un collega una cosa opposta?? Se me lo avesse detto subito il primo commesso avrei optato per un'altra soluzione ma arrivata in cassa doo 15 minuti di coda, mi sono arresa. Grazie per la dritta ^^

@Ryo: Si, forse hai ragione tu, ma sta di fatto che alla fine chi ci rimette sempre è il cliente... ma a Roma si dice: sticazzi!! Infatti appena rientrata nella capitale mi sono fiondata alla mia libreria di fiducia e ho preso il tomone, alla faccia della feltrinelli... (mi consolo così....).
IL libro è della Nord. :(

Mirtillangela ha detto...

@Fed: il ragionamento è corretto, lungi da me mettere in discussione le politiche che gestiscono le giacenze dei negozi, però diamine: la feltrinelli!!!
Per la spesa su commissione possiamo parlarne di certo sebbene la sottoscritta quando vuole leggere un libro lo vuole TUTTO E SUBITO :P

Fed ha detto...

@Mirtillangela: beh, sinceramente il comportamento della Feltrinelli stupisce anche me... molto meno mi stupisce l'incongruenza fra la risposta del commesso e quella della cassiera: se il commesso non è uno degli addetti alla cassa è molto facile che non conosca tutte le regole di resi, buoni e cavoli vari, per questo è bene SEMPRE chiedere in cassa queste cose.
Capisco perfettamente l'irritazione e i sentieri presi per culo nell'ascoltare due risposte diverse, ma occhio, anche il commesso è un essere umano e in questo periodo natalizio è un essere umano particolarmente provato, non prendetevela con lui/lei, infondo, poveraccio, non lo fa a posta. ^__^

Stefano Romagna ha detto...

Sono a metà del cannocchiale, si! Io di solito i libri li divoro, se poi sono di questa qualità, durano davvero poco! :-)
Buon anno!

Mirtillangela ha detto...

@Fed: ma guarda che non ce l'ho con la cassiera quanto con la gestione magazzino e robe varie della blasonata feltrinelli (nonchè con la Nord...)

@Stefano: ehehehe lo so bene! Buon anno a te!