giovedì 27 dicembre 2007

L'Ombra della Profezia- Recensione


Un paio di sere fa ho terminato la lettura dell'ultimo mezzo libro di Martin edito dalla mondadori: L'ombra della Profezia. Il libro era uscito qualche mese fa ma io mi sono decisa a leggerlo solo dopo grande sforzo. Motivo? La morbosa ed autocelebrativa prolissità dell'autore che sta toccando vette (spero) inarrivabili per altri autori. Ormai le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco rivaleggiano, quanto a numero di volumi, con la mia Treccani...

Eppure, a lettura ultimata, devo ammettere che sono pienamente soddisfatta dei dindini, e del tempo, speso appresso a Martin. Perchè ne L'ombra della profezia finalmente accadde qualcosa!!! Non è meraviglioso??? Credemi, dopo migliaia di pagine lette, decine e decine di personaggi letti, memorizzati e poi visti morire, dopo interminabili digressioni, alla fine qualcosa sta accadendo.

Non svelo troppo della trama principale per non togliere a nessuno il gusto della lettura anche perchè UNA cosa succede di davvero grossa e se qualcuno me l'avesse pure detta su internet penso che l'avrei raggiunto anche in capo al mondo per picchiarlo selvaggiamente. Diciamo che le cose per i Lannister non vanno precisamente come la regina Cersei aveva previsto e caparbiamente architettato, poichè per quanto scaltra e intelligente, Cersei commette una leggerezza politica dopo l'altra. E sarà la prima a pagarne le conseguenze.
Il bel Jaime (ehhhhhhhhhh.... sospirone....) ha perso una mano ma sta progressivamente ritrovando una sorta di onore tanto da osteggiare più o meno velatamente l'amata (in tutti i sensi) sorella e poi,ebbene si, entrano prepotentemente nella storia gli Dei. I Sette Dei, rappresentati dai septon, fino ad ora erano stati solo un semplice corollario alle vicende narrate tanto da avere spesso la netta impressione di vivere in un mondo privo di divinità e colmo di umanissimi orrori. Ma ora le cose stanno cambiando.

Probabilmente Martin aveva già in progetto l'introduzione graduale degli dei nella storia anche perchè per poter scardinare un intreccio così minuziosamente costruito con qualcosa che non fosse solo un mega scontro tra eserciti, non poteva accadere nulla di meno di quello che in effetti sta accadendo.
Con la scelta di Cersei di concedere all'Alto Septon la ricostituzione del Credo Militante, ovvero di un vero e proprio braccio armato costituito dei fedeli dei Sette Dei, Martin, ha difatto, introdotto un elemento di profondo disturbo che mostra, già nel penultimo capitolo del libro, tutta la sua dirompente forza. Anche nelle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco la religione diventa, così, un necessario instrumentum regni ma qualcuno avrebbe dovto avverire Cersei della pericolosità intrinseca del gesto compiuto. La storia insegna, infatti,come un culto armato finisca ben presto per considerarsi ben al di sopra di ogni umana auorità o gerarchia tanto da riuscire a deporre re e proclamarne di nuovi "in nome degli Dei". E in questo caso non è che mi dispiaccia molto....

L'impressione generale che ho avuto dalla lettura è di aver assistito ad una grattatina di schiena. La saga di Martin è un enorme pachiderma che quando si gratta la schiena su un albero è un evento epocale ma ciò non vuol dire che detto elefante si sia mosso . L'Ombra della Profezia è una grattata di schiena. Accade qualcosa destinato a rappresentare il classico punto di rottura dell'equilibrio, ma, intendiamoci, accade qualcosa e succede dopo migliaia di pagine! Chissà quanto dovremo leggere prima che accada qualcos'altro.... Io questa cosa qui di Martin la destesto! E' davvero eccessivamente prolisso eppure....qualcuno mai si lamenterebbe con Beautiful perchè è troppo lungo???No, appunto.
Le Cronache ormai io le vedo come una bellissima e gustosissima telenovela che, fosse solo per lo stile narrativo di Martin, merita assolutamente di essere guardata.

Ma un'avvertenza: non affezionatevi ad alcun personaggio tanto schiatta!!

9 commenti:

Fed ha detto...

Il mio amore-odio per Martin non è un mistero per nessuno, come già sai o apprezzato la prima parte della saga, ma mi son fermata lì perché già fiutavo aria di esasperazione per la sottoscritta. Forse un giorno mi deciderò a riprenderla, magari se e quando sarà uscita tutta, chissà... per ora mi accontento delle tue belle recensioni

Stefano Romagna ha detto...

Ottima rece. Di Martin non ho letto nulla, e rimedierò, tra un libro di King e l'altro. :-)

Roberto Dev ha detto...

@Mari: mi hai quasi convinto a riavvicinarmi all'autore... ma anche no ^____________^

@ Stefano: uhmmm a questo punto temo di essere l'unico ad avere l'abitudine di ancorarsi ad un autore per volta :) Sono due mesi che ho "scoperto" Koontz e - stranamente - mi sta tenendo lontano persino da alternative di matrice fantasy O_O'

Mirtillangela ha detto...

@Fede:ma grazie, cara! Cmq la scelta dell'attesa mi pare adeguata sebbene tu potresti attendere parecchi anni....

@Stefano: grazie mille! Oddio, più che una rece il mio è un commento ma qualunque cosa sia, mi diverte molto farlo!
Quanto a Martin...oh bhè, tanto lui è così lento che hai tutto il tempo per recuperare nella massima tranquillità ^^'

@Rob: non ci credo neppure se lo vedo e tu sai perchè.... :P

Fed ha detto...

@Mirtillangela: beh, la pazienza per queste cose, come saprai, non mi manca... nella peggiore delle ipotesi ho trovato cosa fare quando andrò in pensione

Roberto Dev ha detto...

@ Mari: ehm... *fa il vago, piglia una scusa e si toglie dai piedi...* :P

Ghejoxx ha detto...

mh.. onestamente qst è una delle saghe che mi piacerebbe legge.. pekkato ke nn ne ho il tmepo e sopratutto 5 libri da legge.. o mejo che sto a legge in konteporanea... solo ke + va vanti e + me inkuriosisce e + sale a voja de leggela... ce la farò mai?? ai posteri l'ardua sentenza :-S

Giova ha detto...

"But I want what you want: justice...vegeance...FIRE and BLOOD"

Io, quando l'ho letto (in inglese, nel 2005, ma come caspita hai fatto ad aspettare così tanto??) avevo la pelle d'oca

G.

Mirtillangela ha detto...

@Giova: ehehehe ti comprendo benissimo Giova! Come ho fatto? diciamo che mi sono consolata con decine di altri tomi di autori diversi ma è vera anche un'altra cosa: ogni mezzo volume di Martin è sufficiente per farti stare bene per anni! O per rabbia o per soddisfazione o per frustrazione, dipende dai punti di vista....