sabato 1 dicembre 2007

La Bussola D'oro - Chiesa


Quando circa sette anni fa lessi la trilogia di Philip Pullman ebbi una specie di rivelazione.
Non stavo passando quello che si definisce un periodo spiritualmente sereno, incapace di venire a capo di quesiti esistenziali forse troppo gravosi per una ventenne. Sta di fatto che quando lessi il terzo e ultimo volume della trilogia Queste Oscure Materie sono rimasta folgorata per il messaggio stupendamente rinfrancante e positivo che dava dell'esistenza umana. Una lettura certamente laica e molto distante dal cristiano modo di intendere la vita, il peccato ed il libero arbitrio ma dannatamente affascinante.

Vengo al punto. A breve uscirà al cinema La Bussola D'oro tratto dal primo libro omonimo della trilogia. Cast stellare (la cattivissima è Nicole Kidman) e budget persino più alto di quello sborsato per il Signore degli Anelli ed, ovviamente, già da mesi fioccano le critiche provenienti dal mondo cattolico. Di pochi giorni fa l'ennesimo attacco contro un libro che istiga a "denigrare la cristianità, a offrire ai giovani un modello di vita ateista, a spingere i genitori, in vista del Natale, ad acquistare libri fuorvianti, a portare qualche fan "a rigettare Dio".

Ora io mi chiedo, ma la Chiesa o chi per lei (perchè mi auguro davvero si tratti di opinioni di qualche minoranza fanatica piuttosto che del Vaticano che spero abbia altro di meglio da fare) conosce la tipologia letteraria del romanzo? Sa che per definizione si tratta di vicende _di fantasia_ ? Certo, la lettura laica del senso della vita umana c'è eccome nei libri di Pullman, ma accidenti, da quando è vietato avere un'opinione diversa da quella dell'ordine costituito?
Harry Potter e il Signore degli Anelli (tacendo il clamoroso e abusato caso del Codice Da Vinci in cui persino un bambino avrebbe capito che si trattava di teorie romanzescamente popolari ma dallo spessore troppo basso per poter impensierire un credo solido) sono caduti vittima in passato delle stesse infondate accuse.


L'impressione che io ho da questa faccenda è una. Se basta così poco, un romanzo fantastico, a scatenare le ire dei cattolici, bhè, mi sa che questi cattolici basano la loro fede su radici fragili.
Se basta un film a mettere a rischio la fede dei credenti o a riuscire a influenzare le menti delle persone, la Chiesa non sa più fare presa sulla popolazione e teme qualsiasi cosa.
Non sarà che la negli ultimissimi anni si è talmente arroccata sullo scranno della superiorità dottrinale da essersi allontanata dalla gente tanto da: a) temere che qualsiasi cosa influenzi la loro mente b) trattare dette persone come deficienti? Cosa c'è nell'evasione letteraria e cinematografica di tanto destabilizzante e terrorizzante?

9 commenti:

Fed ha detto...

Tesoro, qui le opzioni sono due: o la Chiesa piglia una percentuale sugli incassi dei film che con le sue polemiche porta alla ribalta dell'attenzione pubblica, oppure dopotutto a ben guardare non si sono poi discostati molto dalle idee dell'epoca dell'inquisizione spagnola e dell'idice dei libri probiti. La seconda cosa temo.
Io non ho letto i libri di Pullman, ma una cosa è certa: chiunque inciti al libero arbitrio sta sulle palle a chi detiene il potere (ogni tipo di potere).
Fai tu le dovute somme.

Mirtillangela ha detto...

cui le libertà civili sono diventate intoccabili.
Quello che mi lascia perplessa, infatti, è la condiscendenza con cui l'opinione pubblica accoglie comportamenti come questi (ed altri ben peggiori). L'intolleranza non era stata bandita? O è solo uno slogan da tirare fuori per fare populismo spiccio???

Fed ha detto...

é uno slogan ovvio: l'intolleranza è alla base di qualsiasi linea di pensiero parta dal presupposto: "Io posseggo la verità e se non la pensi come me è evidente che sbagli".
In altre parole è alla base di quasi qualsiasi religione o ideologia (ideologia eh, non idea, sono due cose diverse).

Giova ha detto...

La bibbia è un libro fantasy e quindi si tratta di un fatto di far la guerra alla concorrenza.

Esodo, 7 (8:12)

8 L'Eterno parlò a Mosè e ad Aaronne, dicendo: 9 9"Quando Faraone vi parlerà e vi dirà: Fate un prodigio! tu dirai ad Aaronne: Prendi il tuo bastone, gettalo davanti a Faraone, e diventerà un serpente". 10 10Mosè ed Aaronne andaron dunque da Faraone, e fecero come l'Eterno aveva ordinato. Aaronne gettò il suo bastone davanti a Faraone e davanti ai suoi servitori, e quello diventò un serpente. 11 11Faraone a sua volta chiamò i savi e gl'incantatori; e i magi d'Egitto fecero anch'essi lo stesso, con le loro arti occulte. 12 12Ognun d'essi gettò il suo bastone, e i bastoni diventaron serpenti; ma il bastone d'Aaronne inghiottì i bastoni di quelli.

In pratica, chiunque può lanciare 'bastoni in serpenti' ma i chierici di Dio hanno la proficiency e creano serpenti con molti dadi vita :-)

Mirtillangela ha detto...

@Fede: temo di essere d'accordo.

@Giova: direi che quest'ultima è la migliore definizione di Chiesa che abbia mai sentito!! :)
Del resto l'ho sempre detto anche io, la Chiesa fonda la sua esistenza su un libro che parla di un tipo che camminava sulle acque e resuscitava i morti, davvero ha qualcosa da ridire sul fantasy???? vabbè, cmq 'sta bigotteria sono certa che sia propria di minoranze fanatiche, si si , ne sono certa......

Fed ha detto...

Giova sei un genio!

Stefano Romagna ha detto...

La pensiamo decisamente allo stesso modo! Senza contare che con queste "crociate mediatiche" la Chiesa ottiene il risultato opposto, ovvero una gigantesca pubblicità gratuita. Nessuno se la fila e tutti corrono al cinema a vedere l'ultima pietra dello scandalo. Ma che facciano il loro dovere, invece di inveire col moralismo spicciolo. Lasciamolo decidere alle gente cosa si può o non si può vedere!

Anonimo ha detto...

Sono andato ieri a vedere questo film al cinema. Premesso che non ho letto il libro, che probabilmente è molto bello, devo dire che il film è una assoluta schifezza (parla un fan del genere fantasy).
Per quanto invece rigurada la vostra posizione generale sull'opinione data dalla Chiesa Cattolica sul film, vorrei solo ricordare che la Chiesa esiste da 2000 anni, e non ci trovo niente di strano al fatto che possa esprimere la propria opinione, niente di diverso rispetto a quello che fate voi. Che poi questa posizione possa dispiacere a qualcuno è un altro paio di maniche. Personalemnte sono un grandissimo fan di Harry Potter, e so che la Chiesa in certi momenti si è espressa contro il maghetto con gli occhiali. Ma questo non significa che per questo io mi metta a parlare male della Chiesa. Essa porta avanti un messaggio molto più importante di quello che qualsiasi scrittore fantasy possa esprimere, il Regno di Dio e la salvezza dell'Anima. Se questo è il principio con cui l'Uomo regola la propria vita, la Chiesa non ha nulla in contrario a che si leggano testi fantasy laici. Ma dato che talvolta i messaggi che passano attraverso questi testi possono fuorviare alcune menti giovani, la Chiesa ha il DOVERE morale di richiamare l'attenzione sulle questioni importanti

Mirtillangela ha detto...

@Anonimo: prima di tutto grazie di essere passato da queste parti ^^

Per quanto riguarda il film non so dirti poichè non sono ancora andata ma spero di rimediare al più presto.

Per quanto riguarda la Chiesa e il fantasy hai perfettamente ragione tu: la Chiesa dovrebbe richiamare l'attenzione su questioni più importanti della vita umana e non su un film fantastico.

La libertà di poter esprimere il proprio parere è sacrosanta e vale ovviamente per tutti, ma un conto è scrivere su un blog la mia personale opinione limitata nel tempo e nello spazio, un'altra cosa è parlare a nome di un'intero gruppo religioso usando come argomentazione l'obbligo dotttrinale bastao su millenni di storia. Anche perchè è una storia, che come tutte le storie _umane_, è costellata anche (ma per fortuna non solo) di errori.

E non sono un'acattolica, eh. Narnia (libro e film), ad esempio, mi è piaciuto da impazzire con tanto di messaggio cristiano appresso.